MoneyRiskAnalysis – Borsadocchiaperti

S'ode un grido nella vallata. Rabbrividiscono le fronde degli alberi, suonate le campane, il falco è di nuovo a caccia!

Quota 8400 del Dax doveva essere l’estensione di una probabile ONDA C (o 3 se preferite) di un ciclo correttivo, dopo l’esaurimento del ciclo rialzista 2009/2018. Così sembra essere stato, visto che, dopo aver tenuto egregiamente quel livello, l’indice ha finalmente dato luogo ad una reazione significativa.

 

Per gli estimatori delle banche centrali, le stesse hanno fatto intuire che sotto certi livelli non si scende. Personalmente non lo sono mai stato, specie quando le stesse hanno abusato del loro potere per consentire anche alle società marcite da tempo, di continuare a rimanere in vita, nonostante la loro agonia conclamata, permettendo loro di affidarsi al credito facile e impedendo al sistema globale di rafforzare la propria resilienza ed efficienza.

 

Oltretutto questo modus operandi ha dato modo di alimentare in modo spropositato il moral hazard, creando soggetti talmente potenti quanto pericolosi per il sistema stesso.

 

E’ bastato quindi un “piccolo” cigno nero, per far capire che l’economia non è un qualcosa che si può controllare all’infinito, mediante flussi di liquidità immessi a proprio piacimento.

 

Le banche centrali sono ben consapevoli di tutto ciò, quindi lungi da loro, il voler rimettere in moto una macchina il cui motore è privo di benzina.

 

L’unica cosa che possono fare per il momento è che quella macchina non venga corrosa dalla ruggine, in attesa che arrivi la benzina.

 

Riusciranno a reggere il tutto? E per quanto?

 

Del resto sono loro che determinano il valore della moneta, visto che possono regolare a proprio piacimento la quantità necessaria di liquidità affinché il sistema non generi un avvitamento di ricchezza (nominale si intende).

 

Ieri l’indice Zimbabwe industrial index stava a +100% da inizio anno, ovviamente in valuta locale, sottoperformando il nostro Zimbabwe mining index ormai volato a +150%.

 

Come possiamo vedere anche le formiche quando nel suo piccolo si “incazzano” possono fare molto in termini di abbellimento della macchina.

 

Dicono che l’oppio dei popoli siano le religioni? Sbagliato. I soldi sono l’oppio dei popoli.

 

Fate stare il Mondo in quarantena e magari alla fame, poi vedete se le religioni (salvo per gli uomini di grande fede) riuscirebbero a contenere rivoluzioni o guerre globali.

 

Con molta probabilità alle banche centrali e al monetarismo in senso lato dobbiamo dare il merito di aver evitato molte guerre. Non è un caso che dal trattato di Bretton Woods e ancor meglio dalla fine della parità aurea, i conflitti non hanno visto mai più un’estensione globale come nella prima metà del ‘900.

 

Detto questo è lecito pensare che virus o non virus, le banche centrale saranno al servizio del sistema, almeno per quanto riguarda la loro materia di competenza, immettendo tutta la liquidità necessaria affinché non ci siano avvitamenti oltre a quelli provocati dagli eventi esogeni.

 

Il prezzo da pagare, ovviamente, è facile intuire, sarà quello di un’inflazione elevata che in tal caso sarà difficile da domare.

 

Se in passato l’immissione della liquidità rimaneva all’interno del sistema finanziario, adesso sembra voler abbracciare la parte inferiore della piramide, attraverso il finanziamento dei deficit ai quali gli stati dovranno attingere per creare nuove risorse.

Questa è la fase che dà luogo ad una ripresa in grande stile dell’inflazione.

 

In questo contesto, in ottica di lungo periodo, Oro ed equity dovrebbero essere gli strumenti più idonei per difendere il potere di acquisto, mentre più di qualche riserva la nutriamo sui bond.

Categories: Miscellanea

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