MoneyRiskAnalysis – Borsadocchiaperti

S'ode un grido nella vallata. Rabbrividiscono le fronde degli alberi, suonate le campane, il falco è di nuovo a caccia!

Una delle principali caratteristiche del 2009 è stata la stabilità, per quanto riguarda le valute più importanti. Osservando i vari cross contro euro registriamo, infatti, variazioni di scarso rilievo. Dollaro e Yen hanno infatti perso solo il 3%, mentre il Franco Svizzero guadagna lo 0,20%. Oscillazioni più ampie fra le valute più importanti si registrano sulla Sterlina che guadagna oltre il 5%, mentre fuori dalle righe il Dollaro Canadese la cui performance è superiore all’11%. Fra le valute minori, il balzo più eclatante appartiene al Dollaro Australiano con un +18 seguito dal Dollaro Neozelandese e dal Rand Sudafricano con +17. Questo scenario rappresenta il luogo ideale dei mercati finanziari e dell’economia mondiale in quanto scarsa direzionalità sulle principali valute significa una parola sola: STABILITA’. Ma quanto è costata in termini di soldoni? La belleza di 5 mila mld di dollari, pari al 10% del Pil mondiale. E’ proprio così. Le quattro valute princiapali a livello mondiale sono state vittime della corsa agli interventi. In ordine, i paesi che più sono intervenuti in proporzione al Pil sono stati: Usa, Giappone, Europa e Gb (che nel 2008 non si era tirata indietro nel salvare il sistema bancario). Non è un caso che i paesi meno interventisti, a causa di economie completamente diverse, basate principalmente sull’export di materie prime, abbiano visto un apprezzamento delle rispettive valute che difficilmente si potrà ripetere nei prossimi anni. Impossibile ad oggi fare una previsione per il nuovo anno. In prima battuta mi verrebbe da considerare ancora paesi come l’Australia, il Canada e il Sudafrica che presentano un rapporto debito/Pil sicuramente più incoraggiane rispetto a Europa, Usa e Giappone. Esistono tuttavia componenti che potrebbero giocare contro, in futuro, come l’andamento delle materie prime, sulle quali mi soffermerò in un successivo post. Una diminuzione della produttività nell’aree occidentali determinerebbe di riflesso un calo delle materie prime e di conseguenza costringerebbe i paesi adesso esportatori a far leva sul debito pubblico per compensare il rallentamento economico. Questo per dire che sicuramente sulle valute minori non vedremo assolutamente il ripetersi delle perforamance viste nel 2010. Eliminando le valute ad altissima volatilità, dove tra le altre cose vedo una diminuzione di movimento direzionale, mi sentirei di spendere qualche parola a favore di due monete i cui indicatori sembrano optare per uno scenario favorevole. Dollaro Canadese e Franco Svizzero. Il Canada è un paese che oltre a presentare un sistema bancario senza dubbio più sano rispetto agli altri, potrebbe beneficiare del caro petrolio e di altre materie prime ad esso correlate. Inoltre il rapporto debito/pil è fra i più bassi tra i paesi del G8. La Svizzera al contrario (il cui rapporto debito/Pil è molto simile alla Germania), non esporta materie prime e ha un sistema bancario tutto sommato con le stesse difficoltà degli altri, anche se in misura meno marcata. Tuttavia gode soprattutto di una grande diversificazione economica nella quale vengono abbracciati settori difensivi come farmaceutico, alimentare e chimico. Svizzera quindi non significa solo banche, ma ricerca e tante altre variabili il cui fattore economico comune si chiama stabilità. Il Franco Svizzero in ogni caso rappresenta la seconda alternativa all’Euro per noi europei. Sono ben quindici anni che il range di oscillazione è ben compreso all’interno di una fascia che non supera il 20% (MIN.1,41 – MAX. 1,71). Range così poco ampi, nel raggio degli ultimi quindici anni non ne troviamo. Altro elemento favorevole del FRsv rispetto all’Euro è la duttilità politica, per non parlare della neutralità finanziaria, qualora sorgessero nuove problematiche legate ai paesi Ue. Pensiamo ad esempio a quanto accaduto in Grecia o meglio nei paesi dell’Est Europa fino a qualche mese fa. Avete sentito parlare della volontà o della possibilità che la Svizzera intervenisse a sostegno? Cosa ben diversa invece per i paesi dell’Unione i cui interessi sono comunque troppo legati tra di loro almeno sotto l’aspetto monetario. Come detto precedentemente non vedo particolari opportunità sulle valute minori. Se dovessi scommettere qualche Euro, lo farei sul Dollaro Australiano e sul Rand Sudafricano ma non prima di una correzione dai livelli attuali nell’ordine di 4/5% dai livelli attuali. I rendimenti in questo caso sarebbero comunque interessanti e tali da limitare i danni qualora le correzioni fossero di entità maggiore, ma anche in questo caso non mi sembra utile anticipare i tempi, se prima non conosciamo le ragioni (forse da ricercare in quanto prima descritto) che potrebbero emergere al fine di giustificare una correzione. Nel grafico riporto la carta settimanale del FRsv. Potete notare come la tendenza sia ben favorevole alla valuta elvetica. Il supporto di 1,51 è stato perforato decisamente, mentre non sono da escludere avvicinamenti alla parte bassa di 1,41 nei prossimi mesi. Soglia di 1,40 importantissima.
Categories: Previsioni 2010, valute

5 Responses so far.

  1. Anonymous ha detto:

    Ciao the hawh e a tutti gli amici lettori di questo blog!Mi trovi perfettamente d'accordo su quanto hai esposto nell'articolo,in particolare sul CHF penso che nei confronti dell'EU si rivaluterà.Se ricordi in un mio precedente intervento segnalavo che ero in fase di accumulo di CHF e la soglia di 1,40 è il primo target!TOTEM

  2. the hawk ha detto:

    vero mi ricordo perfettamente. Grazie per il tuo intervento.

  3. mattia ha detto:

    Salve, cosa ne dici di chf Eur a 1,40 per marzo???

  4. the hawk ha detto:

    Caro Mattia, un target di 1,40 sembra al momento l'ipotesi con le più alte probabilità. Tuttavia non metterei delle scadenze ben precise, utili in molti casi all'operatività a leva. Il mio ragionamento è di tipo strutturale, come ho indicato nel post. I rendimenti in FRsv sono al momento leggermente più bassi sulla parte lunga rispetto a quelli in euro segno questo di una maggior fiducia

  5. frenk ha detto:

    EUR. e impazzito cosa ne penzate.

  • Nassim Taleb

    "... ma nella mia esperienza non sono mai stato coinvolto in un incidente degno di questo nome. Non ho mai visto una nave in difficoltà sulle rotte che ho percorso, non ho mai visto un naufragio. Né vi sono stato coinvolto io stesso e neppure mi sono mai trovato in una situazione che minacciasse di trasformarsi in un disastro." 1907 E.I.Smith, comandante del Titanic, dal Cigno Nero
  • Massime dalla Finanza

    "Regola n° 1: non perdere mai denaro. Regola n°2: non dimenticare mai la regola n°1" W. Buffett

    "È meglio avere quasi ragione che completamente torto" W. Buffett

    Non è importante che tu abbia ragione o torto, ma quanti soldi si fanno quando hai ragione e quanto si perde quando si ha torto. G. Soros

    Il nemico principale dell'investitore è probabile che sia se stesso. B. Graham
  • Siti

     Consulenza Vincente



  • License e Copyright

    Licenza Creative Commons

    Il blog e i relativi post sono distribuiti con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported.